Attività Meteor Scatter annuale @ 143.050 MHz

I seguenti grafici documentano l’attività “radio-meteorica” annuale registrata dalla stazione ricevente RALmet alla frequenza del trasmettitore GRAVES (143.050 MHz).

I grafici, con i dati corretti per il tempo morto (dead-time) del sistema di acquisizione (metodo del “contatore Geiger modificato”), sono aggiornati ogni 24 ore. Quando il valore registrato è nullo, significa che la stazione ricevente non ha acquisito dati significativi causa interruzioni per manutenzione.
Numero orario di "radio-echi" contati dalla stazione ricevente RALmet (Senigallia - ANCONA - ITALIA). Gli impulsi delle riflessioni radio sono dovuti alle tracce ionizzate, generate dall'impatto di meteoroidi con l'atmosfera alla quota di 80-100 km, "illuminate" dal segnale trasmesso dal radar francese GRAVES operante alla frequenza di 143.050 MHz.
Numero orario di “radio-echi” contati dalla stazione ricevente RALmet (Senigallia – ANCONA – ITALIA). Gli impulsi delle riflessioni radio sono dovuti alle tracce ionizzate, generate dall’impatto di meteoroidi con l’atmosfera alla quota di 80-100 km, “illuminate” dal segnale trasmesso dal radar francese GRAVES operante alla frequenza di 143.050 MHz.
Numero di radio-meteore contate ogni giorno.
Numero di radio-meteore contate ogni giorno.
Durata giornaliera (secondi) degli eventi. Questo parametro è indicativo della massa dei meteoroidi che ogni giorno entra in atmosfera (ovviamente, quella intercettata dal campo di vista della stazione ricevente RALmet).
Durata giornaliera (in secondi) degli eventi. Questo parametro è indicativo della massa dei meteoroidi che ogni giorno entra in atmosfera (quella intercettata dal campo di vista della stazione ricevente RALmet).
Numero giornaliero di radio-echi ipodensi (concentrazione elettronica lineare inferiore a 2.4*10^14 elettroni/m, durata inferiore a 0.5 secondi).
Numero giornaliero di radio-echi ipodensi (concentrazione elettronica lineare inferiore a 2.4*10^14 elettroni/m, durata inferiore a 0.5 secondi).
Numero giornaliero di radio-echi iperdensi (concentrazione elettronica lineare superiore a 2.4*10^14 elettroni/m, durata superiore a 0.5 secondi).
Numero giornaliero di radio-echi iperdensi (concentrazione elettronica lineare superiore a 2.4*10^14 elettroni/m, durata superiore a 0.5 secondi).
Numero giornaliero di "radio-bolidi". Con questo termine (arbitrario) abbiamo classificato tutti gli eventi con energia del segnale radio superiore a 100000 nW*s.
Numero giornaliero di “radio-bolidi”. Con questo termine (arbitrario) abbiamo classificato tutti gli eventi con energia del segnale radio superiore a 100000 nW*s.
Andamento giornaliero della potenza (media) del rumore di fondo misurata dalla stazione ricevente entro la banda specificata. Il livello del rumore di fondo corrisponde alla baseline di riferimento rispetto alla quale il sistema di conteggio automatico riconosce i "radio-echi" meteorici. Il grafico stima il livello di inquinamento elettromagnetico (dovuto a disturbi naturali e artificiali) nella località dove è installata la stazione RALmet.
Andamento giornaliero della potenza (media) del rumore di fondo misurata dalla stazione ricevente entro la banda specificata. Questo livello di rumore corrisponde alla baseline di riferimento rispetto alla quale il sistema di conteggio automatico riconosce i “radio-echi” meteorici. Il grafico visualizza il livello di inquinamento elettromagnetico (dovuto a disturbi naturali e artificiali) nella località dove è installata la stazione RALmet.

L’analisi di questi dati fornisce importanti indicazioni statistiche sull’attività meteorica, sulla ricorrenza annuale dei principali sciami e sulla loro composizione. Molto interessante è il confronto giornaliero fra gli eventi ipodensi, iperdensi e i “radio-bolidi” rispetto al numero complessivo di radio-meteore osservate.

Come “sottoprodotto” del lavoro di riconoscimento automatico dei radio-echi, si ottiene l’andamento giornaliero del rumore di fondo con le sue fluttuazioni stagionali e annuali. Dato che il nostro sistema ricevente non utilizza controlli automatici del guadagno e demodulatori (si analizza direttamente il segnale complesso in banda-base), la misura della potenza di rumore è corretta e priva di distorsioni, almeno fino a quando il livello di disturbo captato dall’antenna (dipolo con basso guadagno e ampio campo di vista) non satura il ricevitore. L’analisi periodica di questo dato fornisce importanti indicazioni sulla propagazione e sulle condizioni anomale di ionizzazione atmosferica in banda VHF (formazione dello strato E-sporadico ed altro).

Questa pagina sarà periodicamente aggiornata e costantemente arricchita di informazioni secondo l’evoluzione tecnologica della nostra stazione ricevente, degli algoritmi di conteggio automatico e di analisi dei dati acquisiti.